CS

Nata nel 1995 come una rievocazione rinascimentale, la manifestazione Ascanio si è ritagliata nel corso dei quindici anni di vita uno spazio proprio nell’ambito delle manifestazioni culturali abruzzesi. I suoi tratti caratterizzanti, gli aspetti riconoscibili nel tempo – e che ne fanno un appuntamento ormai quasi tradizionale nell’ambito delle proposte culturali dell’estate tagliacozzana – non permettono grossi stravolgimenti del suo impianto generale. L’idea progettuale dell’edizione 2010 tende quindi a valorizzare questi aspetti precipui e caratterizzanti, sottolineandoli anziché stravolgendoli. Ciò non di meno, e comunque dovendo fare i conti con un lasso di tempo per l’organizzazione reso dagli eventi minimo, la direzione artistica intende inserire nell’assetto tradizionale della festa degli elementi di novità. Il tutto con l’idea che questi elementi possano, invece che deviare dall’originale impianto, integrarsi ad esso. Si è dunque cercato di elaborare una struttura di programma che si adattasse a quella che il pubblico d’affezionati conosce. Sono quindi stati individuati gli elementi, ricorrenti nell’ambito dei programmi precedenti – i cortei storici, le parate degli sbandieratori – che in questo impianto si presentano addirittura come immancabili, quasi “rituali” (in senso antropologico) per il pubblico della manifestazione e si è pensato di intervenire su di essi innestandone altri che andassero nella stessa direzione e che potessero funzionare alla stessa maniera. Essi fanno parte di tutto quel corredo di iniziative che vogliono inserirsi nel programma con un “effetto sorpresa” del tutto funzionale allo scopo di fondo di tutta la manifestazione di quest’anno: il coinvolgimento del pubblico.

Tenendo fede al mondo di provenienza di chi ha messo giù l’idea progettuale “Ascanio 2010”, il sottoscritto in collaborazione con l’Associazione Culturale Orchestra Teatralica, l’edizione 2010 di Ascanio si regge su quattro “pilastri”: la Musica, il Teatro di strada, la Narrativa e la Storia, il tutto nell’ambito di un impianto che vuole interagire al suo interno al fine di interagire anche con il pubblico. Ne risulterà una sorta di sceneggiatura generale che sottende al programma e che racconterà una storia lunga tre giorni, una storia che parlerà vari linguaggi artistici e che avrà per protagonista la Storia del territorio che gli fa da scenario: la Tagliacozzo del sedicesimo secolo.

 

Andrea Buoninfante

TEATRO

ORCHESTRA TEATRALICA

Nata nel 2005 l’Associazione Culturale Orchestra Teatralica si caratterizza nel suo lavoro artistico per l’eterogeneità dei linguaggi teatrali e dei percorsi di formazione de componenti e dei collaboratori. L’umiltà e la dedizione, la pazienza e la passione, la gioia del fare sono alla base di un filosofia di lavoro che ama definirsi orchestrale proprio per il tipo di relazioni tra i corpi, le voci, le storie ed i suoni che va ad instaurare. Durante il viaggio di questo progetto artistico si è scoperto come possa crearsi un legame diverso, profondo tra l’attore e lo spettatore. Comunicare in un susseguirsi continuo di diversi registri, dal grottesco al drammatico, dal poetico all’ironico, attraverso linguaggi molteplici (dalla clownerie al mimo, dal teatro danza alla narrazione) senza d’altronde permettere allo spettatore di perdersi in farraginosi ragionamenti o in astruse recitazioni. Il suo lavoro si articola non soltanto nell’ambito di un teatro che cerchi di ruotare riguardo a temi propri non solo degli italiani, ma dell’essere umano stesso, ma anche nella ricerca del grottesco, del momento in cui il riso diventa pianto, del momento in cui una lacrima si scioglie in una risata.

Tra le produzioni all’attivo sono da ricordare: (Sotto)terra (2005), Acqua (2006), segnalato al Premio di Scrittura Teatrale Fara Nume; Focus Rogus (2006), Alzheimer, Italia! (2007), selezionato alla Rassegna Drammaturgia Under 35 Teatro Sala Uno e selezionato Premio di Teatro di Ricerca Claudio Gora, TerraSUD (2008), coprodotto da Pangea-Niente Troppo, Le Venture degli Idioti (2009), senza cena ovvero i funerali di san rocco (2009) coprodotto da CTM – Altromercato

SINESTESIA TEATRO

L’associazione culturale Sinestesia teatro nasce da un gruppo teatrale romano composto da autori, registi, attori e tecnici. Lavora nel territorio romano dal ’94 con testi classici e contemporanei. Con il teatro di strada si sono spostati anche nei piccoli comuni e borghi dell’Italia centro-meridionale portando i nostri spettacoli, laboratori e stage nei teatri, nelle scuole, nelle università e in altri spazi immersi nella natura, con le compagnie formate in questi anni – Orto dell’arte, Art’s Field,  The Charlthon,  Ypnos, Rosacroce. Dal 2003 a Roma Sinestesia Teatro gestisce un piccolo teatro, Il piccolo re di Roma, luogo della comunicazione sociale, della messa in scena del pensiero critico.  Il dramma o l’umorismo nascono da un rapporto rivoluzionario con il mondo: quello interiore micro dell’essere umano visto come una dimensione verticale, e quello sociale macro legato alla storia, ai tempi, all’attuale stato delle cose. Un altro mondo è possibile e il teatro deve mettere in scena questa tensione verso il nuovo. Alcuni dei principi che sostengono e danno forza al lavoro di sinestesia teatro sono di origine scientifica, altri provengono dalla ricerca teatrale, altri ancora attingono alla tradizione esoterica  dei grandi maestri spirituali.

ASINARIA IN FESTA

Il gruppo teatrale Asinaria Festa nasce a Roma nell’ottobre 1995, come laboratorio teatrale sul buffone medievale-rinascimentale e studio della teatralità medioevale.

La compagnia – da sempre sotto la guida di Patrizia De Benedetti – si esibisce in una formazione che varia da uno/due agli otto/nove elementi.

I testi delle rappresentazioni sono liberamente tratti dai libri di Storia o attinti alla Letteratura medievale, quindi rielaborati, riadattati e messi in scena secondo la tecnica buffonesca.

Particolare attenzione è riservata alla musica antica che fa da commento alle varie situazioni teatrali, e  – in talune circostanze –  collabora con musici che eseguono dal vivo.

Asinaria Festa cerca di seguire – per quanto sia possibile – una linea filologica che leghi la Storia, la Letteratura, la Musica e la Teatralità Medievale profana, prendendo in esame, in particolar modo, il periodo storico che va dall’anno 1100 al 1350 circa.

Il gruppo porta avanti parallelamente due tipi di lavoro: uno rivolto ad un pubblico adulto e l’altro al Teatro Ragazzi.

Un particolare ringraziamento va a Philip Pickett e al suo New London Consort, che – con il cd The Feast of Fools [editions de L’Oiseau-Lyre 1992 – registrazione febbraio 1990], ascoltato per la prima volta nel luglio 1995  nell’ambito dei miei studi e ricerche – mi emozionò a tal punto da intitolare  ASINARIA FESTA il mio progetto di lavoro e il mio gruppo. E poi, l’incontro avuto con il M° Pickett nel 1999 – e di seguito negli anni successivi – mi portò alla conoscenza anche della sua grande generosità umana oltrechè musicale. Grazie Phil! (Patrizia De Benedetti)

JONGLAR

Il cavaliere sfortunato

Teatro per ragazzi

Regia: Tiko Rossi Vairo

Maghe, mostri e invincibili guerrieri, spettacolari duelli e grandi risate, affascinanti principesse e buffi personaggi, tutto questo vi aspetta sul palco, nel racconto di una bellissima leggenda della tradizione medioevale italiana. Liberamente tratto dal Guerrin Meschino, poema del 1400 di Andrea da Barberino, lo spettacolo ripercorre le avventure del cavaliere in cerca dei suoi genitori, i suoi viaggi, i suoi incontri e le prove che è costretto a superare per conoscere il suo passato. Attraverso l’interazione con gli strani e simpatici personaggi che popolano questa storia, i piccoli spettatori capiranno che l’altruismo, la generosità, il rispetto e la coerenza sono le virtù che ci permettono di vincere sempre, anche quando crediamo che tutto è perduto e che i “cattivi” stiano avendo la meglio. Un nuovo spettacolo che, attingendo alla tradizione letteraria del nostro paese, divertirà e emozionerà grandi e piccini.

MUSICA

RENAISSANCE FAIRE

Il nome prende spunto dalla passione che accomuna i componenti del gruppo nell’eseguire melodie antiche. Letteralmente il significato è: Fiera Rinascimentale. Già dal 2003 dalle aule dell’ Istituto Musicale “G. Spontini” di Ascoli Piceno, prende vita l’idea di unirsi per un percorso di sperimentazione musicale consistente nel recupero di schemi melodici tardo medievali e rinascimentali ed il loro accostamento a sonorità tipiche della musica moderna. Da qui anche l’idea di utilizzare, contrariamente a quanto il repertorio suggerirebbe, moderni strumenti musicali. Il gruppo raggiunge l’attuale formazione il 7 luglio 2006. Già dalle prime esibizioni, i Renaissance Faire riscuotono notevole successo: all’originalità del loro sound si accosta sempre una raffinata cura dei particolari. Eleganti e ricercati sono infatti gli abiti che indossano durante i loro concerti fedelmente realizzati su modelli di antichi abiti medievali. Le loro locations abituali sono rappresentate da castelli, borghi medievali, palazzi rinascimentali e luoghi di chiaro interesse storico.

MAXMABER ORKESTAR

La Maxmaber Orkestar nasce nel 2003 a Trieste, città che da sempre rappresenta un luogo di scambio e di contaminazione tra genti e culture diverse, porta naturale, spesso appena aperta ma mai del tutto chiusa, tra Oriente ed Occidente. Il progetto Maxmaber accoglie e riunisce attorno a sé musicisti che guardano all’arte di strada come modello di ricerca musicale ed artistica, modello di espressione per “irrompere” in piazze, strade, feste popolari, teatri, matrimoni, festival, con la musica rigorosamente acustica dei propri strumenti e delle proprie voci.

Voci, fisarmonica, sax soprano, percussioni, chitarra, tromba e contrabbasso, per trascinare gli ascoltatori, spesso inconsapevoli e ignari passanti di vie, piazze e marciapiedi, in un viaggio attraverso la tradizione popolare del Mediterraneo e dell’Europa orientale. Il klezmer della cultura yiddish, la musica Rom e balcanica, in particolare le sevdalinke bosniache e i canti macedoni, fino alla Grecia e alla cultura sefardita. Musiche in cui la gioia e la malinconia si intrecciano indissolubilmente, dove la festa è bisogno di scambio e conoscenza, musica per umanità in viaggio…

La Maxmaber Orkestar è stata ospite del Waves Festival in Danimarca, del Festival Klezmer di Ancona, del Folkest, del Carnevale di Venezia, del Campus di Montecatini e di molti altri eventi e manifestazioni. Un viaggio attraverso tutta l’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, dal Friuli al Salento, e in Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, suonando nelle piazze e agli angoli delle strade incontrate per caso nel proprio percorso.

LA GIOSTRA

La compagnia La Giostra nasce nel 1998. Formata da artisti provenienti da diverse esperienze, si è progressivamente affermata prima a livello nazionale e successivamente anche nel panorama internazionale delle formazioni che si occupano di ricerca, recupero e diffusione della musica antica (a partire dal medievo) ed etnico popolare siciliana e mediterranea. Lo stile prediletto è quello del cantastorie, a volte ironico, a tratti giullaresco.

Caratterizzato da un incalzante susseguirsi di parodie, sonetti, brani vocali e strumentali che invitano alla danza, interazioni a sfondo satirico col pubblico che mettono in risalto la teatralità dell’azione scenica. L’ensemble ha preso parte a numerose manifestazioni come palii, feste medievali, cortei, sagre, festival nazionali ed internazionali, rassegne.

Nel 2003 la Compagnia de La Giostra è stata protagonista del cortometraggio intitolato “Le parole sono ali”, col quale ha partecipato al Festival del Cinema di Taormina; sempre nello stesso anno, insieme all’attrice Mariella Lo Giudice, ha realizzato lo spettacolo “Una vita per Federico”, esibendosi presso il Teatro Nazionale di La Valletta e all’ambasciata Italiana di Malta. Successivamente, la compagnia è stata scelta dal regista Errico Centofanti come gruppo rappresentativo della terra di Trinacria per la realizzazione dello spettacolo musico – teatrale “Dante e la Sicilia”, tenutosi a Ravenna, in occasione del Settembre Dantesco 2003. Alcuni brani del CD FABULARABULA sono stati trasmessi durante trasmissioni televisive come “Italia che vai…”, “Lineablu” di Rai Uno, ecc. Inoltre, il brano della compagnia intitolato MATAR KUBILE e tratto dal cd ETHNO ELECTRIC & AMBIENT edito da Rai Trade/Videoradio è stato scelto come colonna sonora del film documentario “Il Viaggio di Gesù”, prodotto da Rai Cinema e FIDIAFILM per la regia di Sergio Basso.

Nel maggio del 2008 la Compagnia ha partecipato alle riprese esterne presso il castello di Legnano, le cui immagini sono andate in onda durante la trasmissione Effetto Sabato del 11 maggio 2008.

La Giostra in giro per il mondo

Nel mese di Giugno 2005 la Giostra si è recata in Turchia per una tournee ad Ankara e dintorni. Infatti, la compagnia è stata selezionata dall’Istituto Italiano di Cultura in Ankara come gruppo rappresentativo dell’Italia per partecipare all’“International Summer Festival of Ankara Castel”.

Nello stesso anno, su invito di su invito del Ministero del Turismo Maltese e di “Malta Tourism Authotity”, La Giostra si è recata a Malta per svolgere alcuni spettacoli in varie parti dell’isola. In particolare, degna di nota è la partecipazione alla rievocazione storica che ha riportato indietro il tempo fino alla vicenda che vide il conte Ruggero scacciare gli Arabi dall’isola e liberare gli schiavi cristiani, nel 1091 d.C. Teatro naturale di tale manifestazione è stata quella che è soprannominata la “città del silenzio”, ovvero la splendida Medina.

Nel dicembre 2005, su invito del Consolato Generale d’Italia a Nizza, la Giostra si è recata a Nizza, dove si è esibita presso il Teatro Internazionale del Centro Culturale Internazionale di Valbonne, nell’ambito di una serie di iniziative organizzate dal locale Consolato Generale d’Italia in collaborazione col COALCIT ed il Ministero della cultura francese.

Nell’agosto del 2006 alla compagnia è stato conferito il prestigioso premio musicale “Corrado Maranci”, per l’impegno nell’ambito della ricerca, della valorizzazione e della diffusione della musica popolare antica e della musica etnico – medievale.

Infine, nel novembre dello stesso anno la compagnia si è recata in Tailandia. Particolarmente prestigiose, in questa occasione, sono state le esibizioni presso la Chulalongkorn University di Bangkok e presso il Royal Path e l’Amphitheatre del Royal Flora International Festiva (Chang Mai).

EVENTI CULTURALI

FALCONERIA MAESTRA di Fabrizio Piazza

Fabrizio Piazza cresce come falconiere del XX° secolo ma radicato  alle sue tradizioni, ha studiato e praticato la Falconeria in quei posti dove un tempo i nobili arabi e normanni ammaestravano, addestravano e allevavano potenti astori e falconi, ne ha carpito i segreti più profondi e li ha miscelati insieme unendo poi l’antico al moderno. Dal 2002 viene invitato a partecipare a varie giornate medievali come quella dei “Sires da Mesenzana”, o di tipo celtico, come quelle di Dumenza o Chieri (TO) o altre ancora, dove per l’occasione fa esibire in volo i suoi collaboratori alati: Sinai e Attila i falchi sacri, Siria, Artù e Plutia i falchi pellegrini, Luna il Gufo reale, Persia il Girfalco e Merlino il Gheppio.

Di particolare spettacolarità è la discesa in picchiata verticale da una torre medioevale di Sinai che vola al richiamo al logoro del maestro falconiere posto ai piedi della torre stessa.

Nel 2005 ha rappresentato la Falconeria dello spettacolo e delle tradizioni a Medievalia 2005, rappresentando il Comune di Piazza Armerina (EN) e il Palio dei Normanni, con voli di pregio a Lerici e esposizione di rapaci a Fosdinovo. Inoltre grazie all’aiuto di suo figlio Andrea ( che lo segue da quando aveva 5 anni, oggi ne ha 7), ripropone dei momenti della vita del giovane cavaliere, dal titolo “La spada e il falcone”, dove l’arte della Falconeria, insieme all’arte della spada, erano patrimonio indispensabile del giovane cavaliere, e già da piccolo veniva mandato presso maestri della spada e maestri falconieri ad apprendere tali pratiche, tutto questo per forgiare la forza, l’intelligenza e il carattere.  Degna di nota è l’esibizione detta “La freccia e il falcone”, dove Andrea, imbraccia un arco medioevale e scocca una freccia in cielo che viene presto raggiunta da un falco Sacro lanciato dal padre, che aggancia la freccia e la porta giù. Il maestro Piazza è uno fra i pochi in Italia che utilizza attrezzature da Falconeria (cappucci, guanti, borse, logori) costruiti da sé o comunque prodotti in Italia e realizza dipinti su tela e su legno inerenti l’arte della Falconeria.

Nel giugno del 2005 ha completato la sua più grande opera: un trattato sulla Falconeria, un opera unica, curata nei particolari, catalogata come testo di pregio grazie al suo contenuto e alla composizione curata dal maestro stesso.

ALL’OMBRA DI CARAVAGGIO

Ipotesi narrativa sugli ultimi giorni di Michelangelo Merisi

A quattrocento anni dalla morte, la figura del pittore Caravaggio continua ad affascinare e sedurre. Nato non molti anni dopo l’Ascanio Mari celebrato nella tre giorni tagliacozzana, l’artista, tra i più celebrati dai posteri, ebbe una vita per certi versi assai simile a quella narrata dallo stesso Benvenuto Cellini nella sua autobiografia. Il libro di Susanna Cantore non è uno degli innumerevoli saggi sull’opera di Michelangelo Merisi, né una sua biografia. Il racconto è piuttosto un’affascinante storia sugli ultimi giorni del Caravaggio, un ipotesi narrativa – come si legge nel sottotitolo – sulla sua scomparsa, ma anche una splendida rievocazione dell’epoca in cui visse.

[Scarica il Press book in pdf]

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